Gentile Collega,

Ti comunico che l’evento formativo relativo al recupero dei crediti formativi per l’anno 2017 dal titolo:
Luci ed ombre nella riforma del codice antimafia

previsto per il 13 febbraio u.s. è stato programmato per il giorno 27 febbraio 2018, dalle 15.00 alle 18.00, presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Palermo.
Laddove, Tu fossi interessato a partecipare, potrai prenotarTi, esclusivamente, tramite la piattaforma “RICONOSCO”.
Per la partecipazione a questo evento formativo non è previsto alcun pagamento.
Ti preciso, altresì, che la partecipazione al predetto evento formativo è valida, esclusivamente, ai fini del recupero dei crediti mancanti per l’anno 2017 e quindi non si potrà chiedere il riconoscimento per altre finalità o per annualità diverse.
Se desideri ricevere chiarimenti Ti prego volere utilizzare, solo ed esclusivamente, la seguente mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Cordiali saluti.

F.to Il Consigliere Segretario
Avv. Pietro Alosi



Luogo: Corte di Appello di Palermo - Aula Magna
1) 27 Febbraio 2018 – ore 15,00/18,00
Titolo: “Luci ed ombre nella riforma del codice antimafia” - materia: Deontologia (cf 5).
Relatori: Prof. C. Visconti - Prof. A. Mangione - Avv. Maurizio Gemelli

Gentile Collega,

l’Organismo Congressuale Forense ha indetto per il giorno 23 febbraio 2018 "La Giornata dell’orgoglio dell’Avvocatura”, da tenersi presso tutti i distretti di Corte di Appello d’Italia, proclamando per tale data l’astensione dalle udienze e dalle altre attività giudiziarie.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo in adesione al deliberato dell’OCF ha così organizzato per il giorno 23 febbraio 2018 presso il Teatro-Cinema Rouge et Noir di Piazza Verdi in Palermo, l’Assemblea degli Iscritti coinvolgendo anche le Autorità cittadine e le Segreterie politiche del territorio.

La partecipazione all’evento darà diritto al riconoscimento di cinque crediti formativi in deontologia.

Si trasmette in allegato il manifesto e la comunicazione ex art. 2/bis dell’ Organismo Congressuale Forense.

Cordiali saluti.

Il Presidente
Avv. Francesco Greco

Si allegano

Locandina Manifestazione OCF del 23.02.2018.pdf

( https://iscrivo.dcssrl.it/ISCRIVO3/public/document/download… )

Comunicazione astensione.pdf

( https://iscrivo.dcssrl.it/ISCRIVO3/public/document/download… )

 

Gentili Colleghi,

il Consiglio dell’Ordine era intervenuto, dopo essere stato informato, anche a seguito della segnalazione di alcuni colleghi, che nelle aule colloqui del carcere Pagliarelli erano state installate delle telecamere.
Oggi la direttrice del carcere Pagliarelli mi ha comunicato che, ricevuta la nota ufficiale del Consiglio dell’Ordine che segnalava la grave lesione del diritto di difesa, ha disposto l’immediata rimozione delle telecamere, che è stata già eseguita.

Cordiali saluti

Il Presidente
Avv. Francesco Greco

Gentile Collega,

in riferimento a quanto in oggetto, si trasmettono le indicazioni fornite dal Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia - in ordine alla interpretazione e conseguente applicazione dell'art. 83, comma 3-bis del DPR n. 115 del 30/05/2002, riguardanti gli aspetti di cui ai quesiti sotto indicati:

Quesito 1: entro quale termine l'avvocato deve depositare l'istanza di liquidazione del compenso spettante per l'attività difensiva prestata in favore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
Risposta: l'articolo 83, comma 3-bis, del d.P.R. n 115 del 2002 non ha introdotto un termine di decadenza per la presentazione dell'istanza di liquidazione dei compensi spettanti all'avvocato per l'attività prestata in favore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, con la conseguenza però che, in caso di istanza presentata dopo la definizione del procedimento, graveranno sul difensore gli eventuali effetti negativi connessi alla ritardata liquidazione.

Quesito 2: entro quale termine il magistrato deve provvedere a liquidare il compenso del difensore della parte ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.
Risposta: L'articolo 83, comma 3-bis, del d.P.R. n 115 del 2002 non ha introdotto un “termine a provvedere” per il magistrato, essendo ben possibile che quest'ultimo, in relazione al caso da decidere, ritenga necessario ovvero opportuno subordinare l'emanazione del provvedimento di liquidazione al deposito di documentazione ulteriore da parte dell'ammesso al patrocinio a spese dello Stato, come pure attendere gli esiti delle verifiche reddituali rimesse all'ufficio finanziario. Detta norma chiarisce, però, che il provvedimento di liquidazione del compenso (decreto di pagamento) deve essere emesso con atto distinto è separato rispetto al provvedimento che definisce il giudizio.

Quesito 3: è corretta la prassi adottata da alcuni uffici giudiziari di provvedere sull'istanza di liquidazione degli onorari in esame solo dopo aver ricevuto riscontro da parte degli uffici finanziari circa le condizioni reddituali della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato?
Risposta: L’articolo 83, comma 3-bis, del d.P.R. numero 115 del 2002 delinea un modus procedendi che pare poco compatibile con quelle prassi in virtù delle quali, sistematicamente e senza alcun filtro, a fronte dell'istanza di liquidazione vengono richiesti accertamenti all'ufficio giudiziario, rimandando all'esito degli stessi (e dunque anche a distanza di molto tempo) l'adozione del decreto di pagamento. Al contrario, si pongono in linea con questa disposizione quelle prassi virtuose introdotte da alcuni uffici giudiziari in virtù delle quali si richiede ai difensori di depositare, contestualmente all'istanza di pagamento, tutta la documentazione necessaria a consentire al magistrato di verificare la sussistenza dei presupposti per procedere al pagamento.

Cordiali Saluti

Il Consigliere Segretario
Avv. Pietro Alosi

Gentili Colleghi,

desidero informaVi che, a seguito della riunione svoltasi in data 29 gennaio u.s. presso la Commissione Permanente della Corte d’Appello di Palermo, è stata disposta l’apertura di un’altra postazione di metal detector nella palazzina A e B del plesso giudiziario, riservata all’accesso degli avvocati, del personale di cancelleria e dei magistrati.
L’apertura di tale ulteriore varco è stata consentita grazie all’aumento del contingente di carabinieri destinato al plesso A e B, scaturente dalla chiusura del varco carrabile e pedonale, lato Corso Finocchiaro Aprile.
Da una verifica effettuata nelle scorse giornate ho personalmente verificato che il disagio, che aveva provocato il determinarsi di lunghe code, sembra essere superato.
Il Consiglio dell’Ordine, comunque, continuerà a vigilare ed interverrà nuovamente qualora altri disagi per l’accesso ai plessi giudiziari dovessero verificarsi.

Cordiali Saluti

Il Presidente
Avv. Francesco Greco

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